Fotovoltaico: Sostituzione componenti

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AGGIORNAMENTO: dal 1° gennaio 2018 l'AEEGSI (Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico), citata in questo articolo, è diventata ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente).

Un impianto fotovoltaico, una volta realizzato e in funzione, necessita di manutenzione minima non possedendo organi meccanici in movimento. Ad ogni modo, specie per centrali fotovoltaiche di taglia medio-grande, è pur sempre raccomandato prestare una manutenzione periodica in particolare per ciò che riguarda l'ispezione (visiva) dei pannelli e dei componenti elettrici.

A volte può essere necessario sostituire o riparare parti dell'impianto sia meccaniche (ad esempio morsetti di fissaggio dei moduli) che elettriche. In quest'ultimo caso per componenti elettrici minori (interruttori magnetotermici, differenziali, quadri ecc.) non sorgono particolari criticità. Per ciò che concerne invece l'eventualità di un guasto/rottura di pannelli fotovoltaici o inverter è necessario rivolgersi a dei tecnici per gestire tali situazioni.

L'individuazione della causa di un'anomalia o fermo impianto di una centrale fotovoltaica spesso non è banale a meno che non si tratti ad esempio di riattivare un semplice interruttore di protezione differenziale intervenuto magari per un fenomeno atmosferico temporaneo (occasionale e particolare umidità, scarica atmosferica - fulmine, ecc.) L’ausilio di tecnici con le doverose competenze è fortemente raccomandato se non necessario in caso ci si accorga di irregolarità produttive più o meno evidenti.
Un’anomalia riguardante la rottura di un pannello fotovoltaico (vetro rotto, back sheet lacerato, scatola diodi di bypass danneggiata, connettori rotti, etc.) può rappresentare un pericolo dal punto di vista elettrico e meccanico potendo causare gravi incidenti. Non ci si deve quindi improvvisare “riparatori fai da te” ma, come detto, contattare personale esperto o anche il fornitore (produttore) del pannello o inverter danneggiato che fornirà eventuali indicazioni anche sullo smaltimento dei componenti da sostituire.


In merito ai pannelli, generalmente bisogna assolutamente non calpestare, non far cadere o non graffiare i moduli ed occorre evitare la caduta di oggetti sugli stessi. Se il vetro anteriore risulta rotto, oppure se il foglio posteriore è strappato, il contatto umano con la superficie o il telaio del pannello fotovoltaico potrebbe causare folgorazione. Le interconnessioni dei moduli producono infatti la circolazione di corrente continua (CC) e sono fonte di tensione se il modulo è sotto carico o esposto a luce solare. La corrente diretta può creare un arco in presenza di interruzioni e causare lesioni o morte in caso di connessione o scollegamento incorretti o in caso di contatto tra i conduttori di moduli danneggiati. Non bisogna quindi assolutamente collegare o scollegare i moduli in presenza di corrente proveniente dai moduli o da una fonte esterna. In altri termini in ambito fotovoltaico è fortemente raccomandato non improvvisarsi riparatori fai da te specie per guasti che interessino i pannelli fotovoltaici.

La RIPARAZIONE di un pannello fotovoltaico o inverter non implica generalmente incombenze amministrative.

La SOSTITUZIONE di un modulo fotovoltaico o dell’inverter comporta invece lo smaltimento opportuno dello stesso. Nel caso in cui l’impianto sia incentivato ai sensi dei cosiddetti “conti energia” (tariffa incentivante) se avviene una sostituzione dei suddetti componenti è necessaria la segnalazione al GSE sia della matricola di quelli sostituiti che di quelli installati. Sempre per impianti incentivati è inoltre obbligatorio (pena la decadenza dell’incentivo) l’utilizzo di componenti sostitutivi non già impiegati in altri impianti quindi ad esempio nuovi o rigenerati.

Nei confronti dell’impresa distributrice (o gestore di rete, ad esempio e-distribuzione Spa, ex Enel Distribuzione Spa), indipendentemente dall'incentivazione o meno di un impianto, la comunicazione di avvenuta sostituzione è obbligatoria, specie per gli inverter e i dispositivi di interfaccia, ove presenti. Se l’impianto ha una potenza superiore a 20 kWp, ovvero è dotato di licenza di officina elettrica, è necessario comunicare gli estremi dei componenti sostituiti anche all'Agenzia delle Dogane.

 

Delibera AEEGSI 84/2012/R/eel

La Delibera che prescrive tra l’altro gli obblighi comunicativi in caso di sostituzione di inverter e componenti elettrici principali è la Delibera AEEGSI 84/2012/R/eel e successive modifiche ed integrazioni.
Tale deliberazione stabilisce inoltre variazioni delle caratteristiche tecniche degli impianti di produzione entrati in esercizio successivamente a luglio 2012. Le prescrizioni prevedono tra l’altro che la sostituzione di un componente elettrico (ad esempio un inverter) di un impianto fotovoltaico entrato in esercizio precedentemente al luglio 2012, comporti l’obbligo di installazione di un convertitore sostitutivo che rispetti le nuove prescrizioni tecniche introdotte con la stessa Delibera 84. In caso di sostituzione non può quindi essere installato un inverter di stesse caratteristiche di quello sostituito. La macchina deve invece risultare conforme alle nuove norme tecniche e se non lo è va adeguata a livello hardware e/o software a cura del produttore della macchina stessa.

I commi 6.3 e 6.3bis della Delibera 84 prescrivono le modalità di comunicazione della sostituzione al gestore di rete, nonché casi particolari.

Il comma 6.3 recita come di seguito:
Nei casi in cui venga sostituito l'inverter e/o il sistema di protezione d’interfaccia si applicano le disposizioni di cui all’articolo 4 [si tratta delle prescrizioni tecniche citate introdotte dopo il luglio 2012]. […] Il produttore è tenuto a dare comunicazione della data di sostituzione, con dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà redatta ai sensi del D.P.R. 445/00, all'impresa distributrice territorialmente competente e, qualora l’impianto percepisca gli incentivi previsti dalle normative vigenti, anche al GSE.

Cliccando qui Bitt mette a disposizione dei suoi lettori un apposito modulo prestampato col quale è possibile comunicare al gestore di rete (impresa distributrice) la sostituzione di un inverter del proprio impianto fotovoltaico.


Il comma 6.3 bis della Delibera 84 descrive come trattare casi particolari di impossibilità di sostituzione di inverter con altri che rispettino le normative vigenti al momento della sostituzione:
Nel caso di impianti già connessi in bassa tensione al 30 giugno 2012, qualora un inverter debba essere sostituito a seguito di guasto e risulti tecnicamente impossibile definire una soluzione che consenta di sostituire un inverter esistente con uno rispondente ai requisiti vigenti alla data della sostituzione, è possibile effettuare la sostituzione con un inverter di pari modello, e comunque con prestazioni non inferiori, purché almeno in grado di evitare la disconnessione nell’intervallo di frequenza 49-51 Hz e di rispettare le restanti parti del paragrafo 5 dell’Allegato A70 [di Terna]. Il produttore è tenuto a dare comunicazione della data di sostituzione, con dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà redatta ai sensi del D.P.R. 445/00, all’impresa distributrice territorialmente competente e, qualora l’impianto percepisca gli incentivi previsti dalle normative vigenti, anche al GSE. Il produttore allega alla predetta comunicazione una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà redatta, ai sensi del D.P.R. 445/00, dai medesimi soggetti di cui al comma 4.2, lettere d) ed e) [vedi spiegazione successiva], in cui sono evidenziati i motivi che rendono tecnicamente impossibile definire una soluzione che consenta di sostituire un inverter esistente con uno rispondente ai requisiti vigenti alla data della sostituzione.


Per quanto riguarda il comma 4.2 lettere d) ed e) citati, si tratta di uno dei seguenti soggetti:

  1. a) responsabile tecnico da almeno cinque anni di imprese installatrici abilitate ai sensi dell'art. 3 del decreto 22 gennaio 2008, n. 37 per gli impianti di cui all'art. 1, comma 2, lettera a), del decreto stesso;
  2. b) professionista iscritto all'albo professionale per le specifiche competenze tecniche richieste, e che ha esercitato la professione per almeno cinque anni nel settore impiantistico elettrico;
  3. c) responsabile dell'ufficio tecnico interno dell'impresa non installatrice, in cui la cabina è installata, se in possesso dei requisiti tecnico professionali di cui all'art. 4 del decreto 22 gennaio 2008, n. 37 per gli impianti di cui all'art. 1, comma 2, lettera a) del decreto stesso.

 

AMBIGUITÀ NORMATIVA

Il comma appena citato introduce un’ambiguità in merito alle eventuali operazioni di sostituzione di componenti su impianti entrati in esercizio prima di luglio 2012; più specificatamente la direttiva, in riferimento alla sostituzione, afferma che successivamente all'installazione dei nuovi componenti sostitutivi non solo questi debbano essere adeguati alle ultime normative tecniche ma che l’intero impianto debba esserlo.

La criticità risiede in quei sistemi dotati di più di un inverter nei quali la sostituzione di uno solo di essi sembrerebbe comportare non solo l’adeguamento del convertitore sostituito ma anche dei restanti inverter. Spesso le operazioni di adeguamento delle macchine non risultano banali, sono a titolo oneroso e in alcuni casi non sono proprio possibili a causa dell’obsolescenza delle macchine stesse richiedendo perciò la sostituzione dell’intero gruppo di convertitori. E’ chiaro che in un impianto con 10, 20 o più inverter le problematiche in tal senso sono immaginabili.

Inoltre la Delibera 84 introduce anche adeguamenti tecnici in riferimento ad impianti superiori a 11,08 kWp (ex 6,00 kWp modificato in 11,08 kWp da nuova CEI 0-21 luglio 2016): in tali impianti le nuove normative impongono l’adozione di dispositivi elettrici detti sistemi di interfaccia e la loro relativa protezione (SPI+DDI) che debbano essere ESTERNI. Prima del luglio 2012 il sistema di interfaccia e la relativa protezione (SPI+DDI) ESTERNE erano obbligatorie solo per impianti di taglia superiore ai 20 kWp; per taglie inferiori potevano essere utilizzate l’SPI e il DDI inclusi ed INTERNI agli inverter. Con l’ambiguità qui trattata, nel caso di sostituzione di un inverter in un impianto ad esempio da 12 kWp realizzato prima del luglio 2012, si tratterebbe di decidere se adeguare solo l’inverter sostitutivo o se l’intero impianto modificandolo ovvero installando anche dei dispositivi aggiuntivi SPI+DDI Esterni appunto.

Le ambiguità citate sono ormai note agli operatori. Generalmente il gestore di rete si comporta diversamente differenziando le decisioni in base alla località di riferimento dello stesso. Occorre dunque ed è fortemente consigliato rivolgersi allo stesso gestore di rete territorialmente competente nel caso si verifichi uno degli ambigui casi citati.



COMUNICAZIONE SOSTITUZIONE INVERTER E PANNELLI AL GSE E ALL'AGENZIA DELLE DOGANE

La comunicazione di sostituzione di un componente (inverter o pannello) nei confronti del GSE, comporta l’accesso all'area personale del portale del GSE stesso (la stessa area con la quale si gestiscono e visualizzano i versamenti dell’incentivo): esiste un’apposita funzionalità dedicata allo scopo. Si rimanda ai manuali del GSE per utilizzarla.
La medesima comunicazione da effettuarsi, ove ricorra il caso, all’Agenzia delle Dogane territorialmente competente, può essere attuata con un modello simile a quello utilizzato per il gestore di rete (quello fornito da Bitt) al quale vengano aggiunti i riferimenti specifici dell’officina elettrica (ad esempio il numero licenza doganale). Si invita ad ogni modo a contattare l’ufficio doganale di competenza per assicurarsi della correttezza del modello e delle informazioni da comunicare.

In caso di sostituzione componenti di un impianto fotovoltaico si è dunque visto che è molto importante conoscere e svolgere le relative incombenze amministrative in quanto, in caso contrario, si rischiano sospensioni di incentivi o di convenzioni di Scambio Sul Posto/Ritiro Dedicato di cui gode l’impianto stesso. Bitt consiglia perciò vivamente di affidarsi a professionisti esperti in tale ambito.

 

 

 

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