Manutenzione FV incentivato: GSE

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AGGIORNAMENTO: dal 1° gennaio 2018 l'AEEGSI (Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico), citata in questo articolo, è diventata ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente).

Con la NEWS del 21 febbraio 2017 (link), il GSE ha introdotto le procedure previste dal DM 23 giugno 2016 inerenti la Manutenzione e ammodernamento tecnologico degli impianti fotovoltaici in esercizio incentivati in Conto Energia.
Il documento del GSE descrive tutti gli interventi manutentivi e di ammodernamento sugli impianti e le relative azioni amministrative e comunicative che i Soggetti Responsabili devono svolgere nei confronti, non solo del GSE, ma anche di eventuali altri Enti preposti e coinvolti (gestore di rete, Terna –GAUDI’-, PA, Agenzia Dogane, ecc.).

Tra le azioni di modifica degli impianti figurano tra l’altro quelle inerenti la sostituzione di componenti definiti principali (inverter, pannelli) nonché secondari.

Per ciascuna tipologia manutentiva vengono elencate le azioni che il Soggetto Responsabile, in seguito all’intervento, deve effettuare al fine di non rischiare la sospensione o perdita dell’incentivo in Conto Energia. Sono perciò descritti, tra l’altro, gli allegati minimi da inviare al GSE (foto, documenti, certificati…), i modelli da impiegare, le tempistiche entro cui comunicare al GSE l’avvenuto intervento di manutenzione/ammodernamento e quali altri Soggetti Terzi/Enti occorre informare.

Di seguito descriviamo i punti salienti e le novità più importanti delle procedure del GSE evidenziando i passi più ambigui, controversi o poco chiari.

 

Ambito di applicazione
E’ importante sottolineare che le procedure introdotte dal GSE riguardano solamente gli impianti incentivati ai sensi dei passati decreti cosiddetti Conti Energia (dal primo Conto al quinto). Nulla di nuovo è stato invece specificato inerentemente gli altri impianti non incentivati (anche se dotati di convenzione in Scambio Sul Posto o Ritiro Dedicato).

I Soggetti Responsabili degli impianti di potenza pari o inferiore a 3 kW sono inoltre esonerati dall’obbligo di comunicazione dell’avvenuta realizzazione degli interventi oggetto delle procedure del GSE; ciò non vale però per interventi relativi a potenziamenti non incentivati, installazione di sistemi di accumulo dell’energia prodotta e sostituzione dei moduli fotovoltaici. A prescindere dagli obblighi di comunicazione, è tuttavia necessario che gli interventi siano realizzati in conformità alle previsioni del Decreto Conto Energia di riferimento, dei princìpi della regolazione vigente in materia, di quanto indicato nel DM 23 giugno 2016 nonché dei contenuti delle procedure oggetto del presente nostro articolo. Infine, a prescindere dall’obbligo di invio della documentazione al GSE, a seguito della realizzazione di un qualsiasi intervento di manutenzione e ammodernamento tecnologico, è opportuno che il Soggetto Responsabile dell’impianto provveda a conservare in sito tutta la documentazione utile a dimostrare la natura e l’estensione degli interventi realizzati (ad esempio: registri di manutenzione, certificazioni componenti, schemi elettrici, autorizzazioni, fotografie che descrivano lo stato dei luoghi prima della realizzazione dell’intervento) anche al fine di consentire al GSE, in sede di verifica, di valutare la sussistenza o la permanenza dei requisiti e dei presupposti per il riconoscimento o il mantenimento degli incentivi.

 

Tempistiche per la comunicazione al GSE dell’avvenuto intervento
Per tutti gli interventi di manutenzione e ammodernamento tecnologico significativi ovverosia che comportano la variazione di dati caratteristici rilevanti o di configurazione dell’impianto, effettuati su impianti con potenza superiore a 3 kW, è necessario che entro 60 giorni dall’avvenuto completamento dell’intervento venga inviata al GSE l’apposita comunicazione (Modello 01 oppure Modello 02) con annessi eventuali allegati.

 

Interventi ammessi e non: classificazione
Il GSE, nel documento, elenca gli specifici interventi consentiti o meno ai fini del mantenimento degli incentivi. Sono fornite indicazioni generali sulle azioni possibili, i limiti di tali azioni (come nel caso degli incrementi massimi di potenza dell’impianto per eventuali sostituzioni di pannelli aventi taglia superiore ai sostituiti) e la suddivisione degli interventi in due categorie; a tali due classificazioni corrispondono altrettanti diversi modelli da inviare al GSE nonché due differenti trattazioni dei casi da parte del GSE stesso (nonché di diverse azioni in carico al Soggetto Responsabile).

Gli interventi vengono definiti in:

  • interventi che comportano la modifica dei dati caratteristici rilevanti o di configurazione dell’impianto (definiamoli per semplicità in questo articolo come “interventi SIGNIFICATIVI”, NDR);
  • interventi che NON comportano la modifica dei dati caratteristici rilevanti o di configurazione dell’impianto (definiamoli per semplicità in questo articolo come “interventi SECONDARI”, NDR).

I modelli comunicativi da inoltrare al GSE per tali interventi sono rispettivamente il Modello 01 per quelli SIGNIFICATIVI e il Modello 02 per i SECONDARI (modelli disponibili ai nostri lettori al termine dell’articolo).

Di fatto gli interventi SIGNIFICATIVI sono quelli che potenzialmente possono comportare il venir meno o la rimodulazione degli incentivi e viceversa i SECONDARI sono quelli che NON comportano variazioni a rischio perdita incentivi.

Tra gli interventi SIGNIFICATIVI il GSE individua, a titolo esemplificativo:

  • lo spostamento anche parziale dei moduli fotovoltaici;
  • la sostituzione, rimozione, nuova installazione dei componenti principali (moduli e inverter);
  • la modifica del regime di cessione in Rete dell’energia prodotta;
  • la variazione del codice POD identificativo del punto di connessione dell’impianto alla Rete.

Tra gli interventi SECONDARI invece si annoverano:

  • lo spostamento degli inverter e dei componenti elettrici minori;
  • la sostituzione, rimozione, nuova installazione dei componenti elettrici minori qualora l’intervento non determini variazioni del regime di cessione in Rete dell’energia prodotta dall’impianto;
  • quelli effettuati sulle strutture di sostegno dei moduli o sulle strutture edilizie su cui l’impianto è stato installato che non comportino variazioni dei requisiti in base ai quali l’impianto è stato incentivato.

Alle succitate sotto-classificazioni degli interventi SIGNIFICATIVI, il GSE fornisce, per ciascuna, un relativo elenco di allegati minimi da trasmettere e quindi di inerenti possibili azioni da effettuare preventivamente alla comunicazione al GSE. Ad esempio se il GSE in allegato al Modello 01 richiede il nuovo certificato di attestazione GAUDI’, occorrerà ovviamente attuare la modifica sull’omonimo portale gestito da TERNA variando i dati tecnici dell’impianto, registrati in passato, allineandoli in riferimento all’intervento di modifica effettuato. Per gli interventi SECONDARI invece non è necessario allegare alcun documento al Modello 02.

 

Valutazione a posteriori degli effetti dell’intervento sugli incentivi
La comunicazione al GSE va fatta generalmente dopo l’avvenuto intervento, sia esso SIGNIFICATIVO o SECONDARIO. Il GSE per gli interventi SIGNIFICATIVI valuta perciò a posteriori se tale azione sull’impianto ha comportato o meno la perdita/riduzione (o rimodulazione) dell’incentivo in Conto Energia. Per quelli SECONDARI invece il GSE non effettua generalmente valutazioni prendendo solo atto della variazione impiantistica. Restano comunque validi generalmente altri decreti (ad esempio il cosiddetto Decreto Controlli – DM 31 gennaio 2014) che riguardano ad esempio le verifiche ispettive, in loco e non, che possono interessare i Soggetti Responsabili di impianti incentivati con le quali può essere riscontrata la veridicità di comunicazioni inviate al GSE e ad Enti preposti.

Generalmente la realizzazione di interventi sugli impianti incentivati non è quindi soggetta ad approvazione preventiva da parte del GSE. E’ invece necessario che vengano preliminarmente ottenuti dagli Enti competenti eventuali atti autorizzativi o di assenso comunque denominati e che il Soggetto Responsabile adempia agli obblighi di comunicazione nei confronti del Gestore di rete, ai sensi della regolazione vigente.

Una valutazione preventiva attraverso il Modello 03 del GSE con apposita “Richiesta Di Valutazione Preliminare” è ammessa solo in determinate e imprevedibili circostanze quali: sopravvenuti motivi di interesse pubblico, eventi di forza maggiore, eventi straordinari e eccezionali o comunque non dipendenti dalla volontà del Soggetto Responsabile. In tali casi è facoltà del Soggetto Responsabile di impianti con potenza superiore a 3 kW presentare al GSE una richiesta di valutazione preventiva dei possibili effetti dell’intervento che intende realizzare sugli incentivi inizialmente riconosciuti.

 

Valutazioni del GSE inerenti l’intervento comunicato
Dopo l’invio al GSE della comunicazione di avvenuto intervento SIGNIFICATIVO (con Modello 01), qualora a seguito dell’attività di valutazione del GSE dovessero emergere delle non conformità ovvero non fosse possibile definire un quadro esauriente della situazione che si è determinata oppure venissero riscontrate incoerenze tra i dati in possesso del GSE e quanto riscontrabile nel sistema Gaudì di Terna, il GSE avvia un procedimento amministrativo ex L. 241/90 per riscontrare puntualmente, in contradditorio con il Soggetto Responsabile, la permanenza di tutti i requisiti che hanno consentito il riconoscimento della tariffa incentivante e degli eventuali premi o maggiorazioni previsti dal Conto Energia di riferimento, nonché il rispetto della regolazione vigente oltre che delle disposizioni introdotte dal DM 23 giugno 2016 e contenute nel documento oggetto del presente nostro articolo. Qualora nell’ambito dell’istruttoria dovessero rendersi necessari ulteriori approfondimenti, il GSE si riserva la facoltà di chiedere integrazioni o chiarimenti alle Amministrazioni e/o agli Enti competenti, con conseguente sospensione dei termini del procedimento, in conformità a quanto previsto dalla Legge 241/90.

Nei casi invece in cui la documentazione inviata rappresenti esaustivamente l’intervento realizzato consentendo l’aggiornamento dei dati in possesso del GSE e dall’analisi emerga che l’intervento realizzato non ha prodotto effetti sugli incentivi inizialmente riconosciuti, il GSE provvede ad aggiornare i dati dell’impianto.

 

Costi di istruttoria
Sia nei casi di interventi SIGNIFICATIVI (utilizzo del Modello 01) che in quelli per cui si richiede al GSE una valutazione preliminare (Modello 03), i Soggetti responsabili sono tenuti a corrispondere al GSE un corrispettivo a copertura dei costi di istruttoria.

A conclusione delle attività di valutazione, il GSE provvede a inviare al Soggetto Responsabile una fattura con gli importi dovuti con annesse indicazioni per procedere al pagamento. Il corrispettivo è costituito da una quota fissa pari a 50€ e da una quota variabile pari a 2€ per ciascun kW di potenza incentivata fino a 20 kW e pari a 1€ per ciascun kW di potenza incentivata eccedente i primi 20 kW. Nel caso di avvenuta sostituzione dei componenti principali (moduli e inverter), il corrispettivo viene applicato sulla potenza dei componenti oggetto di sostituzione.

 

 

Segue una descrizione degli interventi SIGNIFICATIVI.

Spostamento impianto
Il GSE ricorda che, come noto dai vari decreti, un impianto fotovoltaico incentivato non può essere smontato completamente e ricostruito in un “sito” diverso da quello di prima installazione.

Ad ogni modo nelle procedure si definisce e identifica con chiarezza il “sito” come quello identificato dai riferimenti catastali (Comune, Sezione, Foglio, Particella, Subalterno) dell’immobile o del compendio immobiliare che ospita l’impianto, ovvero dai riferimenti catastali del terreno nel caso di impianti installati a terra o su strutture non accatastate. Da questa premessa nelle procedure vengono elencati i limiti agli spostamenti ammissibili differenziandoli in impianti installati in contesti residenziali o meno e in impianti installati a terra.

 

Spostamento dei componenti d’impianto
Per massimizzare le performance di produzione dell’impianto ovvero per valorizzare economicamente gli asset su cui è installato l’impianto, è consentito, nell’ambito del medesimo "sito", lo spostamento di singoli o gruppi di componenti, sia principali sia secondari, a condizione che continuino a essere rispettati i requisiti previsti dal Decreto di riferimento e dalla regolazione vigente anche in termini di autorizzazioni edilizie o di configurazione elettrica. Tali interventi riguardano ad esempio quelli inerenti l’attenuazione degli effetti di eventuali ombreggiamenti dei moduli, causati da strutture edilizie di nuova realizzazione oppure quelli interessanti la sopraelevazione o diversa utilizzazione degli spazi.

Sostituzione dei componenti d’impianto
E’ consentita la sostituzione dei componenti principali (moduli e inverter) e secondari (tutti gli altri) degli impianti fotovoltaici in esercizio, con componenti tecnologicamente più avanzati che non provengano da altri impianti incentivati in Conto Energia.

I moduli fotovoltaici installati in sostituzione devono essere nuovi o rigenerati e conformi ai requisiti previsti dal quinto Conto Energia.

Gli inverter sostitutivi devono rispettare le norme di settore e quanto previsto dalle Delibere dell’AEEGSI in materia di connessione degli impianti e dai Gestori di Rete nei propri regolamenti di esercizio.

 

SOSTITUZIONE CON PANNELLI DI TAGLIA MAGGIORE RISPETTO AI SOSTITUITI
In tutti i casi di sostituzione dei moduli, per facilitare e rendere possibile l’eventuale riconfigurazione delle stringhe di generazione, necessaria per garantire il corretto funzionamento dell’inverter, sono ammissibili soglie percentuali di incremento del valore della potenza elettrica nominale complessivo dell’impianto e, nel caso di impianti multisezione, della singola sezione, secondo il seguente schema:

  • fino al 5%, per gli interventi su impianti con potenza nominale non superiore a 20 kW;
  • fino all’1%, per gli interventi su impianti con potenza nominale superiore a 20kW.

Dunque ad esempio la sostituzione di due pannelli fotovoltaici di 240 Wp con pannelli da 260 wp su un impianto da 4,000 kWp comporta un incremento di 0,040 kWp sulla taglia complessiva dell’impianto (da 4,000 kWp a 4,040 kWp) ovvero un incremento percentuale dell’1% [(40:4000) x 100] inferiore al 5% massimo quindi ammissibile.

E’ opportuno notare che qualora i componenti oggetto di sostituzione abbiano concorso al riconoscimento della maggiorazione prevista dal quarto e dal quinto Conto Energia per componenti provenienti da un paese Europeo, è necessario che i componenti installati possiedano i medesimi requisiti pena la perdita della stessa maggiorazione sulla tariffa.

 

SMALTIMENTO COMPONENTI (RAEE)
Il Soggetto Responsabile deve sempre indicare al GSE la destinazione finale del componente rimosso dall’impianto anche al fine di garantire il rispetto della normativa vigente in materia di smaltimento dei moduli fotovoltaici (norme inerenti i RAEE).

Ad esempio:

  • qualora la sostituzione sia dovuta a guasto o avaria e il componente venga smaltito, documentazione comprovante l’avvenuto smaltimento ai sensi della normativa vigente, riportante le matricole dei componenti sostituiti (in particolare, si richiede la IV copia del formulario di identificazione dei rifiuti timbrato, firmato e datato dal destinatario per accettazione);
  • qualora la sostituzione sia dovuta a guasto o avaria e il componente non venga smaltito ma ritirato dal produttore in garanzia, occorre inviare copia della documentazione comprovante l’avvenuto ritiro riportante le matricole dei componenti ritirati;
  • qualora la sostituzione riguardi componenti ancora funzionanti che a seguito della rimozione vengono destinati ad altri usi, occorre inviare copia della documentazione attestante la destinazione finale del componente (in caso di vendita a soggetti terzi i riferimenti del soggetto acquirente, in caso di stoccaggio come componente di scorta da usare per future sostituzioni nell’ambito dello stesso impianto ovvero di riutilizzo del componente nell’ambito di altri impianti non incentivati, il luogo di conservazione ovvero i riferimenti dell’impianto su cui il componente è stato reinstallato) riportante le matricole dei componenti rimossi;
  • qualora la sostituzione sia dovuta a furto o a incendio, copia della denuncia presentata alle competenti autorità, riportante le matricole dei componenti.

 

Chiarimenti e Interpretazioni

VARIAZIONE DATI DI REGISTRAZIONE SU ANAGRAFICA GAUDI’
Nei succitati casi di incremento della potenza nominale complessiva dell’impianto a seguito di installazione di pannelli sostitutivi di taglia maggiore (nei limiti dell’1 o del 5% della precedente potenza) il GSE, fra i documenti da allegare al Modello 01, non indica esplicitamente l’Attestato GAUDI’ rilasciato dal portale di TERNA in seguito all’eventuale modifica telematica dei dati di potenza nominale dell’impianto. La modifica dei dati dell’impianto registrati su GAUDI’, potrebbe perciò essere interpretata come un’azione non obbligatoria.

Tuttavia il GSE, nelle procedure del presente nostro articolo, ribadisce almeno due volte che ai fini del rispetto dei criteri necessari al mantenimento degli incentivi in generale “E’ inoltre necessario che […] sia garantito l’allineamento tra i dati in possesso del GSE, comunicati dal Soggetto Responsabile, e quanto riscontrabile nel sistema Gaudì di Terna.”.

La nostra redazione suggerisce di interpretare “con sicurezza” tale punto poco chiaro effettuando perciò, prima della comunicazione con Modello 01 al GSE, una preventiva variazione su GAUDI’ dei dati riferibili alla potenza nominale complessiva dell’impianto (incrementati a seguito dell’installazione del o dei pannelli di taglia maggiore). Resta pur sempre comunque l’impegno di un contatto chiarificatore (meglio se formale) col Gestore di rete al fine del buon esito della variazione dal momento che, come noto, una tale modifica su GAUDI’ è effettuata solo in seguito a positiva validazione del Gestore di rete stesso.

TITOLI AUTORIZZATIVI/ABILITATIVI PER SOSTITUZIONE DI COMPONENTI
Da quanto riportato nelle procedure del GSE e soprattutto dal Modello 01 a firma del Soggetto Responsabile ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445 (Dichiarazione Sostitutiva di Atto Notorio), è necessario che il Soggetto Responsabile stesso consegua tutti i titoli autorizzativi/abilitativi necessari alla realizzazione dell’intervento e che i titoli siano validi ed efficaci anche al momento della comunicazione dell’intervento al GSE.

Fintantoché si tratti di interventi “importanti” o che riguardino ad esempio la modifica dell’edificio ove è posto l’impianto, richiedere un titolo autorizzativo alla Pubblica Amministrazione (Comune) può essere ammissibile ed anzi è necessario.

Viceversa, per tutti gli interventi minori quali sostituzione di inverter o anche di pannelli fotovoltaici, sembrerebbe eccessivo o almeno difficoltoso interessare il Comune, anche solo ad esempio con una comunicazione di manutenzione ordinaria. In tale documento vanno ad esempio elencati ed allegati solitamente i riferimenti e i documenti della ditta che effettuerà l’intervento sull’impianto. Spesso però gli interventi di sostituzione di componenti, specie quelli “in garanzia”, avvengono senza preavviso necessario, a cura di ditte o società locali da cui è difficile procurarsi gli estremi anagrafici o comunque è difficoltoso farlo con sufficiente anticipo. Ciò perché nella maggioranza dei casi si tratta di installatori e tecnici delegati o autorizzati (partner, dealer, ecc.) dal produttore del pannello o inverter.

Lasciamo al lettore una personale interpretazione a quanto esposto (restrittiva o meno) sui casi di modesti interventi sugli impianti.

 

Ai tutti i lettori dell’articolo forniamo, a tale link, un file in formato editabile contenente i tre citati modelli del GSE (Modello 01, Modello 02 e Modello 03) necessari per comunicare gli interventi al GSE stesso o per richiedere la loro preventiva valutazione.
Il GSE nelle procedure informa che i modelli sono utilizzabili in attesa che esso implementi un sistema informatico per la ricezione semplificata della documentazione. Il Soggetto Responsabile dell’impianto può infatti inviare le comunicazioni mediante posta elettronica certificata (all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) o mediante raccomandata A/R (all’indirizzo “Gestore dei Servizi Energetici – GSE S.p.A. – viale Maresciallo Pilsudski, 92 – 00197 Roma”).

Per ulteriori chiarimenti, approfondimenti o per tutto quanto non qui riportato, rimandiamo i nostri lettori alla consultazione del documento delle procedure denominato “Impianti fotovoltaici in esercizio - Interventi di manutenzione e ammodernamento tecnologico ” disponibile a questo link della NEWS del GSE del 21 febbraio 2017.

 

 

 

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