Fotovoltaico: Delibera AEEGSI 786-2016

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AGGIORNAMENTO: dal 1° gennaio 2018 l'AEEGSI (Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico), citata in questo articolo, è diventata ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente).

La Deliberazione dell'AEEGSI numero 786/2016/R/EEL del 22 dicembre 2016, fissa le tempistiche per l’attuazione di alcune recenti disposizioni introdotte con la nuova versione della norma CEI 0-21 emanata a luglio 2016 (norma inerente le regole tecniche da rispettare per la connessione degli impianti di produzione attivi collegati in bassa tensione) nonché della Variante 2 alla Norma CEI 0-16 (relativa invece agli impianti attivi connessi in Media Tensione).

In particolare la Delibera 786/2016/R/EEL prescrive i periodi entro cui devono essere applicate le regole riportate nelle citate norme tecniche inerentemente la funzionalità e la costruzione di inverter, sistemi di protezione di interfaccia e sistemi di accumulo. Fissa altresì la frequenza entro cui devono essere effettuate le prove sui sistemi di protezione di interfaccia, cosiddetti SPI, (solo per gli SPI esterni) mediante dispositivo di test denominato cassetta prova relè e quali impianti di produzione (in particolare ad esempio quelli fotovoltaici) sono soggetti a tali verifiche.

 

Scopo della Delibera AEEGSI 786-2016
Il controllo periodico (a cadenza quinquennale) dei sistemi di protezione di interfaccia esterni in realtà era stato già definito in precedenza ma con la Delibera 786/2016/R/EEL si introducono anche le eventuali conseguenze al mancato rispetto della ciclica verifica dell’SPI. L’assenza di chiare e definite sanzioni o conseguenze all’omissione di una prescrizione equivale spesso, soprattutto nel nostro Paese, all’assenza stessa di fatto delle prescrizioni. La Delibera 786/2016 ha, tra l’altro, proprio lo scopo di interrompe tale stato di cose a favore perciò della sicurezza delle reti elettriche.

 

Entrata in vigore della “CEI 0-21 (versione luglio 2016)”
La Delibera 786/2016 stabilisce dapprima che per impianti connessi in bassa tensione, per le richieste di connessione (domande di connessione) presentate, ai sensi del TICA, fino al 30 giugno 2017 si applicano tutte le disposizioni previste dalla nuova edizione della Norma CEI 0-21, fatte salve le disposizioni inerenti gli inverter e i sistemi di protezione di interfaccia nonché le relative dichiarazioni di conformità. I sistemi di accumulo devono essere inoltre certificati con dichiarazione di conformità secondo le disposizioni previste dall’Allegato B bis della nuova edizione della Norma CEI 0-21.

Per domande di connessione presentate invece dal 1 luglio 2017 la norma CEI 0-21 edizione luglio 2016 si applica invece per intero.

E’ previsto altresì che, su istanza del richiedente, anche per impianti la cui domanda di connessione sia presentata prima del 1 luglio 2017 si possa applicare per intero la norma CEI 0-21 edizione luglio 2016.

 

Verifiche periodiche SPI ai sensi della “Variante 2 alla CEI 0-16” e della nuova “CEI 0-21 (versione luglio 2016)”
La Delibera 786/2016 stabilisce che le verifiche con cassetta prova relè, previste dall’Allegato U della Variante 2 alla Norma CEI 0-16 e dall’Allegato G alla nuova edizione della Norma CEI 0-21, sono effettuate:

a) nel caso di impianti di produzione connessi in media tensione di potenza superiore a 11,08 kW, per i sistemi di protezione di interfaccia;

b) nel caso di impianti di produzione connessi in bassa tensione di potenza superiore a 11,08 kW, per i soli sistemi di protezione di interfaccia con dispositivo dedicato (relè di protezione esterno),

dandone comunicazione ai gestori di rete secondo modalità dai medesimi definite (solitamente mediante i portali telematici dei gestori stessi quali ad esempio il cosiddetto “portale produttori” di e-distribuzione Spa, NDR).

L’allegato G della CEI 0-21, inerentemente tali verifiche sull’SPI esterno riporta la frequenza delle stesse; esso recita infatti tra l’altro:

"L’Utente attivo si impegna a mantenere efficiente il sistema di protezione generale e d’interfaccia ed a verificarne la funzionalità e la rispondenza a quanto richiesto dal Distributore relativamente alle regolazioni delle soglie d’intervento con un controllo preliminare alla connessione e, successivamente, con un controllo ogni 5 anni verificando mediante cassetta prova relè tutte le funzionalità delle protezioni, incluso il tempo di apertura degli interruttori. I risultati del test con cassetta di prova dovranno essere inviati dall’Utente al Gestore in modalità elettronica come definito dal Gestore stesso."

La Delibera 786/2016 stabilisce quindi il confine del passo della norma appena citata riferendola alle sole SPI esterne e non a tutte le SPI.

 

Scadenze per effettuare le verifiche degli SPI e conseguenza per inadempienze.
In merito alla periodicità delle appena citate verifiche, la Delibera stabilisce una volta per tutte la data massima entro cui deve essere obbligatoriamente effettuata la prima verifica (quella successiva alla connessione) o la prossima (se è stata eventualmente già fatta una verifica in passato).

Ciò evidentemente perché nel passato, come già accennato, nonostante fosse da tempo presente la prescrizione della verifica periodica quinquennale, la maggioranza dei produttori assoggettati all’obbligo non lo ha rispettato per assenza di ben definite conseguenze al mancato rispetto.

Tali conseguenze sono fissate dalla stessa Delibera 786/2016. Esse prevedono innanzitutto che dopo la scadenza dell’obbligo della prima/prossima verifica, agli interessati che non provvedono ad effettuarla, il gestore di rete, nel corso del primo mese successivo alla scadenza, invia agli stessi soggetti un ultimo sollecito per l’effettuazione delle prove. Il sollecito è trasmesso mediante il portale informatico previsto dal TICA (ad esempio il portale produttori di e-distribuzione Spa) ovvero a mezzo raccomandata A/R ovvero a mezzo posta elettronica certificata. Qualora i soggetti interessati non effettuino le verifiche entro un mese dal ricevimento del sollecito, oltre al rischio di distacco dell’impianto di produzione dalla rete del gestore (così come previsto nel regolamento di esercizio sottoscritto dai produttori e dai gestori di rete stessi), il gestore di rete ne dà comunicazione al GSE che provvede a sospendere l’erogazione degli incentivi qualora previsti e le convenzioni di scambio sul posto e di ritiro dedicato ove presenti. La sospensione è revocata solo dopo comunicazione al gestore ed al GSE di avvenuta effettuazione della verifica dell’SPI esterno.

Le date massime previste dalla Delibera 786/2016 per le verifiche con cassetta prova relè degli SPI esterni dipendono tra l’altro dalla data di entrata in esercizio dell’impianto di produzione.

Precisiamo che per “prime verifiche” la Delibera 786/2016 si riferisce a quelle successive all’entrata in esercizio dell’impianto nel caso non siano mai state effettuate; viceversa si riferisce a quelle successive all’entrata in vigore della deliberazione 786/2016 stessa.

Le verifiche dell’SPI sono effettuate:

a) nel caso di impianti di produzione connessi in media e bassa tensione entrati in esercizio dall’1 agosto 2016, entro 5 anni dalla data di entrata in esercizio;

b) nel caso di impianti di produzione connessi in media e bassa tensione entrati in esercizio dall’1 luglio 2012 fino al 31 luglio 2016, entro l’ultima data (la data futura più lontana, NDR) tra:

· il 31 marzo 2018;

· 5 anni dalla data di entrata in esercizio;

· 5 anni dalla precedente verifica documentata effettuata prima dell’entrata in vigore della deliberazione 786/2016;

c) nel caso di impianti di produzione connessi in media e bassa tensione entrati in esercizio dall’1 gennaio 2010 fino al 30 giugno 2012, entro l’ultima data (la data futura più lontana, NDR) tra:

· il 31 dicembre 2017;

· 5 anni dalla precedente verifica documentata effettuata prima dell’entrata in vigore della deliberazione 786/2016;

d) nel caso di impianti di produzione connessi in media e bassa tensione entrati in esercizio fino al 31 dicembre 2009, entro l’ultima data (la data futura più lontana, NDR) tra:

· il 30 settembre 2017;

· 5 anni dalla precedente verifica documentata effettuata prima dell’entrata in vigore della deliberazione 786/2016.

Il diagramma di flusso seguente illustra schematicamente le date entro cui occorre obbligatoriamente effettuare la prima verifica periodica del Sistema di Protezione di Interfaccia dipendentemente dalla specifica situazione del proprio impianto; individua altresì gli impianti soggetti o meno all’obbligo.

DiagrFlussoDelibera786-2016

 

Nel caso di sostituzione dei sistemi di protezione di interfaccia per guasto e/o malfunzionamento, devono essere contestualmente effettuate le verifiche sull’SPI esterno.

Qualora l’impianto di produzione sia costituito da due o più sezioni, anche eventualmente dotate di più sistemi di protezione di interfaccia, con diverse date di entrata in esercizio, ai fini della determinazione degli obblighi di verifica si fa riferimento alla data di entrata in esercizio della prima sezione dell’impianto di produzione per la verifica di tutti i sistemi di protezione di interfaccia.

 

VERIFICA SPI esterno: capire chi ne è soggetto ed a chi rivolgersi per effettuare il test
La verifica con cassetta prova relè va effettuata da apposito tecnico, installatore o professionista.

Capire autonomamente se un impianto fotovoltaico è assoggettato o meno all’obbligo della citata verifica può non essere così facile specie per i non esperti del settore e soprattutto perché la taglia dell’impianto non determina chiaramente l’obbligo o meno a causa di passate norme tecniche che dal 2009 ad oggi sono variate più volte risultando spesso addirittura in contrasto fra di loro.

Il dubbio ad ogni modo può sussistere solo per impianti di potenza compresa fra 11,08 kWp e 20 kWp entrati in esercizio prima del 30 giugno 2012.

Per impianti inferiori a 11,08 kWp infatti, come stabilito dalla Delibera 786/2016 non è previsto alcuno specifico obbligo (o meglio nessuna conseguenza alla mancata prima verifica).

Per gli impianti di taglia superiore a 20 kWp specie per quelli connessi dall’anno 2009, c’è invece sicuramente l’obbligo.

Il range di impianti fra 11,08 kWp e 20 kWp come detto è ambiguo e di fatto la prescrizione della Delibera 786/2016 ha effetto solo se il Sistema di Protezione di Interfaccia esterno è effettivamente presente nell’impianto.

In impianti rientranti nel menzionato range di potenza (11,08-20,0) e connessi in rete (entrati in esercizio) dopo il 30 giugno 2012, l’SPI dovrebbe essere obbligatoriamente presente come da normativa del 2012 (Delibera 84/2012 e s.m. e i.) quindi l’obbligo di test dell’SPI sussiste.

Per impianti rientranti fra 11,08 kWp e 20 kWp e connessi in rete prima del 30 giugno 2012, all’epoca l’obbligo dell’installazione di SPI esterno non era presente dunque non dovrebbero essere soggetti alla prima verifica della Delibera 786/2016; in realtà in presenza di un numero di inverter superiore a 3 la normativa obbligava già allora all’installazione di SPI esterno (ad ogni modo quest’ultimo rispettante soglie e valori elettrici di protezione differenti rispetto a quelli attuali) quindi in tale evenienza c’è l’obbligo di test SPI esterno;

Sempre per tale range di potenza (11,08-20,0) e di entrata in esercizio (prima del 30 giugno 2012) la Delibera 84/2012 dovrebbe aver stabilito che in caso di sostituzione di inverter, l’impianto di produzione stesso debba essere adeguato in tutto e per tutto alla normativa vigente alla data di sostituzione ergo per cui l’SPI esterno sarebbe dovuto essere installato in tali casi di sostituzione.

In definitiva si può affermare che qualora ricorrano tutte le seguenti condizioni:

· l’impianto ha una taglia compresa fra 11,08 kWp e 20 kWp;

· è stato connesso in rete prima del 30 giugno 2012;

· non ha mai subito alcuna sostituzione di componenti (specie inverter);

· non possiede più di 3 inverter;

allora con molta probabilità non possiede SPI esterno e quindi non dovrebbe essere sottoposto all’obbligo del test della Delibera 786/2016. In caso contrario ovvero se c’è stata ad esempio una sostituzione di qualche componente elettrico (ad esempio inverter) occorre accertarsi se è stato installato anche un SPI esterno in tale occasione. L’accertamento deriva dall’esistenza di una nota ambiguità normativa in merito alla Delibera 84/2012 e s.m. e i. per cui l’obbligatorietà dell’SPI esterno in tali casi di fatto è fissata discrezionalmente dal gestore di rete locale o comunque dell’eventuale installatore scrupoloso che a priori potrebbe aver introdotto un SPI esterno interpretando restrittivamente le prescrizioni della Delibera 84­/2012 e s.m. e i.

 

Ai nostri lettori consigliamo comunque di rivolgersi innanzitutto al soggetto (società, installatore…) il quale ha realizzato l’impianto fotovoltaico, sia per conoscere con certezza se l’impianto stesso è soggetto a verifica dell’SPI, sia eventualmente per richiedere un preventivo per la stessa prova. Successivamente è consigliabile contattare anche altre vicine società, professionisti o installatori esperti in ambito fotovoltaico per richiedere almeno ulteriori due/tre offerte per la medesima prova. Tale test è denominato in gergo tecnico “test report con cassetta prova relè” (o comunque attraverso idonea strumentazione certificata); al test deve sempre seguire relativo rilascio del certificato di esito. Tale documento va firmato e timbrato a cura di professionista iscritto all’albo o da tecnico abilitato per cui è bene verificare la sottoscrizione del documento stesso o comunque concordare preventivamente, durante la richiesta dell’offerta, la presenza della stessa firma. Richiedere più offerte in ambito fotovoltaico è sempre fondamentale così come lo è il passaparola fra amici e/o conoscenti che si sono precedentemente trovati nelle stesse situazioni ed hanno già risolto con soddisfazione.

 

Dopo aver stabilito l’eventuale obbligo di verifica periodica dell’SPI del tuo impianto (attraverso il diagramma di flusso riportato sopra) se sei soggetto al test obbligatorio, usa il file di foglio di calcolo che ti regaliamo per stabilire con rapidità la prossima scadenza per la verifica del tuo SPI esterno. Clicca qui a destra per scaricare il file.      

 

 

 

 

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