Nuovo Iter Semplificato per Impianti FV

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

AGGIORNAMENTO: dal 1° gennaio 2018 l'AEEGSI (Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico), citata in questo articolo, è diventata ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente).

Se decidiamo di realizzare un impianto fotovoltaico sul tetto della nostra abitazione occorrerà scegliere, se non l’abbiamo già fatto, un professionista che oltre a seguirci eventualmente a livello progettuale, debba anche gestire per noi l’iter amministrativo. Per un impianto fotovoltaico occorrerà infatti effettuare determinate azioni burocratiche tali da permetterci generalmente di: 

  • ottenere le autorizzazioni alla realizzazione e all'esercizio dell’impianto stesso;
  • connetterlo alla rete elettrica nazionale;
  • dichiararlo al GSE al fine della stipulazione della convenzione di Scambio Sul Posto.

Si tratta, specie per impianti di taglia in potenza non rilevante, di varie fasi successive, perlopiù burocratiche, che coinvolgono diversi enti tra cui il gestore di rete elettrica locale (o distributore), la Pubblica Amministrazione (essenzialmente il Comune ove sarà localizzato l’impianto), l’operatore Terna (attraverso il portale di censimento telematico degli impianti di produzione cosiddetto GAUDI’) e il già citato GSE (per richiedere l’attivazione della convenzione di Scambio Sul posto).

D.M. 19 maggio 2015
Rispetto a qualche anno addietro, le fasi amministrative e le relative tempistiche sono nettamente migliorate (specie dopo il termine degli incentivi agli impianti fotovoltaici). Inoltre per i piccoli impianti residenziali che rispettano determinati requisiti, attraverso il “decreto ministeriale 19 maggio 2015” è stata introdotta una procedura semplificata di connessione degli impianti stessi che riduce sensibilmente fasi, costi e tempi di realizzazione e allaccio. Con il D.M. 19 maggio 2015 si è dunque introdotta una modalità semplificata per la realizzazione, la connessione e l'esercizio di piccoli impianti fotovoltaici integrati sugli edifici, razionalizzando inoltre lo scambio di informazioni fra Comuni, gestori di rete e GSE permettendo all’utente di avere un unico interfacciamento con il solo gestore di rete.

 

Il gestore di rete e la richiesta di connessione via web
Per connettere il nostro impianto fotovoltaico, occorrerà stabilire innanzitutto chi è il “gestore di rete” di riferimento che gestisce la rete elettrica a cui è collegata la nostra casa (se l’impianto fotovoltaico da realizzare è sopra il tetto della nostra abitazione). Per non confondersi occorre stabilire bene le differenze fra i soggetti “gestore di rete” e “fornitore” (o “venditore”) di energia elettrica; quest’ultimo è quello riportato nell’intestazione della nostra bolletta; generalmente non ha nulla a che vedere con chi gestisce a livello tecnico la rete: il fornitore è infatti colui al quale paghiamo l’energia elettrica (che quindi ce la vende) mentre il gestore di rete amministra appunto la rete stessa (ad es. in caso di guasti, anomalie o, come in questo caso, coordinando e gestendo la connessione del nostro impianto fotovoltaico alla rete).

Per determinare con certezza il gestore relativo alla nostra utenza basta collegarsi a questo indirizzo web del sito dell’AEEGSI cliccando sul TAB “PER TERRITORIO”, selezionando “Distributori” sotto il campo ELETTRICITÀ ed inserendo regione, provincia e comune ove sarà localizzato l’impianto (l’indirizzo della nostra casa se lo realizzeremo sul tetto).

Il gestore più presente sul territorio italiano è senz’altro E-Distribuzione S.P.A. (dall’ex ragione sociale: Enel Distribuzione S.p.a.). Tale gestore mette a disposizione un apposito canale web denominato Portale Produttori con cui è possibile gestire le varie fasi tecniche e comunicative dell’iter di connessione del nostro impianto. Altri gestori hanno propri canali web allo scopo, oppure possono anche prevedere che l’iter avvenga in maniera tradizionale (con posta raccomandata A/R o a mezzo PEC).

Per le procedure di utilizzo pratico e specifico dei portali web o delle modalità di comunicazione coi gestori inerenti l’iter di allaccio in rete dell’impianto, occorre far riferimento alle apposite guide e manuali sui siti web dei rispettivi gestori.

 

Iter semplificato: condizioni per potervi accedere
E’ possibile impiegare tale iter sintetico se per l’impianto e il punto di connessione elettrico dello stesso (l’utenza elettrica esistente) sono soddisfatte contemporaneamente tutte le seguenti condizioni:

  • a) l’impianto deve essere realizzato presso clienti finali che dispongono già di un’utenza elettrica attiva (un contatore) in bassa tensione; non è il caso invece di nuove utenze ancora prive di contatore (ad esempio per abitazioni appena realizzate) o per chi possiede un contatore elettrico relativo ad un’utenza dismessa (disattivata) in passato;
  • b) l’impianto fotovoltaico da realizzare non deve avere una taglia in potenza maggiore della potenza già disponibile in prelievo per l’utenza esistente; un’utenza elettrica tipica di una famiglia media in Italia ha una potenza contrattuale in prelievo di 3 kW + il 10% di cosiddetta franchigia ovvero effettivi 3,3 kW; se dunque ci troviamo in tale situazione contrattuale, l’impianto fotovoltaico che si desidera realizzare non deve superare 3,3 kWp;
  • c) l’impianto fotovoltaico non deve comunque avere una taglia in potenza nominale superiore a 20 kWp;
  • d) per l’impianto fotovoltaico da realizzare deve essere contestualmente richiesto l'accesso al regime dello Scambio Sul Posto;
  • e) realizzati sui tetti degli edifici con le modalita' di cui all'articolo 7-bis, comma 5, del decreto legislativo n. 28 del 2011; l’impianto fotovoltaico deve essere realizzato generalmente con pannelli disposti in modo aderente o integrato al tetto dell’edificio;
  • f) non devono essere presenti ulteriori impianti di produzione (altri impianti fotovoltaici) sullo stesso punto di prelievo (connessi cioè alla stessa utenza elettrica).

Se le sei condizioni sono tutte soddisfatte allora è possibile adottare l’iter semplificato utilizzando il cosiddetto Modello Unico.

 

Iter semplificato: il modello Unico
Il modello Unico è un documento costituito da una PARTE I recante i dati da fornire al gestore prima dell'inizio dei lavori e da una PARTE II con i dati da fornire alla fine dei lavori sempre al gestore. Le parti I e II del Modello Unico sono trasmesse dal soggetto richiedente al gestore di rete competente solo per via informatica. Oltre ai dati richiesti, nella PARTE I occorre allegare anche uno Schema elettrico unifilare dell’impianto (firmato da tecnico abilitato/progettista) e un documento d’identità. Con l’invio di tale prima parte non è necessario effettuare pagamenti iniziali come nel caso del vecchio iter tradizionale di connessione. Attraverso l’iter semplificato inoltre sarà poi il Gestore di rete e non più l’utente (il richiedente) a interagire con GSE, Terna e Comune.

 

Iter semplificato: risposta del gestore di rete
Il gestore di rete, entro 20 giorni lavorativi dalla ricezione della PARTE I del Modello Unico, effettua le verifiche del caso ovvero controlla se per l'impianto sono necessari "lavori semplici" per la connessione limitati all'installazione del gruppo di misura di produzione; se non sussistono criticità sulla linea elettrica, l’iter semplificato viene quindi effettivamente avviato e in tal caso il gestore di rete (entro 20 giorni lavorativi dall’invio della PARTE I) informa di ciò il "soggetto richiedente" ovvero l’utente che ha richiesto la connessione (definito anche "produttore") che è così sollevato dalle altre normali attività comunicative ai diversi Enti.

 

Il gestore di rete comunica per noi
Il gestore di rete a questo punto con l’iter semplificato provvede ad effettuare tra l’altro le azioni che con le procedure ordinarie avremmo dovuto effettuare noi o chi per noi; esso provvede infatti a:

  • inviare copia della PARTE I del modello unico al Comune, tramite PEC;
  • caricare i dati dell'impianto sul portale Gaudì di Terna;
  • inviare copia del Modello Unico anche al GSE;
  • addebitare al soggetto richiedente gli oneri per la connessione (in genere 100,00 € +iva ad esempio per e-distribuzione Spa); l’addebito avviene automaticamente in quanto sulla parte I del Modello Unico il produttore indica tra l’altro un suo IBAN ed autorizza il gestore al prelievo della quota necessaria alla connessione; tale quota è comunque indicata preventivamente nel sito web dei gestori di rete quindi il richiedente può conoscerla preliminarmente all’invio della PARTE I del Modello Unico;
  • inviare copia delle ricevute delle suddette trasmissioni al soggetto richiedente (produttore);
  • inviare i dati dell'impianto anche alla Regione, tramite PEC, qualora ne ricorrano le condizioni.

 

Il regolamento di esercizio
A questo punto il gestore di rete mette a disposizione del richiedente il cosiddetto regolamento di esercizio, un documento in grossa parte precompilato che il produttore completa nei campi e negli allegati richiesti. Generalmente si tratta di informazioni e allegati tecnici inerenti l’impianto fotovoltaico così come effettivamente realizzato. Gli allegati del regolamento di esercizio riguardano solitamente:
--->dichiarazione di conformità dell'impianto elettrico di generazione ovvero dell’impianto fotovoltaico (ai sensi del D.M. 22/01/08, n. 37) rilasciata dall’installatore;
--->dichiarazione di conformità dei componenti installati (inverter, sistemi di protezione di interfaccia…) rilasciata dagli enti accreditati, attestanti la conformità dei dispositivi alla norma CEI 0-21;
--->rapporto di prova (o test report) sul campo inerente gli inverter installati o le protezioni esterne di rete (cosiddetti SPI sistemi di protezione di interfaccia);
--->schema elettrico unifilare dell’impianto così come realizzato.

 

Allaccio dell’impianto
Terminati i lavori di realizzazione dell'impianto, il soggetto richiedente trasmette quindi al gestore di rete il regolamento di esercizio e la PARTE II del Modello Unico. In fase di presentazione della PARTE II, il soggetto richiedente, prende visione e accetta anche il contratto per l'erogazione del servizio di scambio sul posto, fornito dal GSE e messo a disposizione dal gestore di rete.

Inviati tali documenti, il gestore di rete li controlla e se non sussistono eventuali errori o anomalie procede, entro 10 giorni lavorativi, all’attivazione dell’impianto di produzione. Il gestore di rete si reca quindi nell’abitazione in cui è stato realizzato l’impianto e installa il contatore di produzione, riprogramma quello già presente di scambio (affinché contabilizzi sia il flusso di energia in prelievo che quello in immissione) ed avviene poi la relativa messa in funzione dell’impianto fotovoltaico. Successivamente alla connessione il gestore di rete provvede a:

  • inviare copia della PARTE II del Modello Unico al Comune, tramite PEC;
  • inviarne copia al GSE per il perfezionamento della richiesta del servizio di scambio sul posto;
  • comunicare sul portale Gaudi' l'avvenuta entrata in esercizio, validando i dati definitivi dell'impianto;
  • inviare copia delle ricevute delle suddette trasmissioni al soggetto richiedente.

 

Precisazioni sul punto e) delle condizioni necessarie per l’iter semplificato
In merito alla sopraccitata condizione e), l’articolo 7-bis, comma 5, del decreto legislativo n. 28/11 prevede che “Ferme restando le disposizioni tributarie in materia di accisa sull’energia elettrica, l’installazione di impianti solari fotovoltaici e termici con le modalità di cui all’articolo 11, comma 3, del decreto legislativo n. 115 del 2008 (ovvero: nel caso degli impianti fotovoltaici, gli interventi di incremento dell’efficienza energetica che prevedano l’installazione dei medesimi impianti fotovoltaici aderenti o integrati nei tetti degli edifici con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda e i cui componenti non modificano la sagoma degli edifici stessi qualora la superficie dell'impianto non sia superiore a quella del tetto, sono considerati interventi di manutenzione ordinaria e non sono soggetti alla disciplina della denuncia di inizio attività) su edifici non ricadenti fra quelli di cui all’articolo 136, comma 1, lettere b) e c), del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (ovvero: edifici non ricadenti tra le ville, i giardini e i parchi, non tutelati dalle disposizioni della Parte seconda del decreto legislativo n. 42/04, che si distinguono per la loro non comune bellezza, i complessi di cose immobili che compongono un caratteristico aspetto avente valore estetico e tradizionale, inclusi i centri e i nuclei storici), non è subordinata all’acquisizione di atti amministrativi di assenso, comunque denominati”.
Osservando meglio il senso della condizione e) possiamo anche affermare che il tipo di iter autorizzativo necessario per realizzare l’impianto fotovoltaico determina il soddisfacimento o meno della condizione e) stessa. Il punto e) in altri termini sta infatti a significare che in tutti quei casi in cui per realizzare l’impianto fotovoltaico è necessario richiedere (o magari è stato già richiesto) un qualche atto amministrativo (DIA, Permesso a Costruire, SCIA, ecc. ) alle Pubbliche Amministrazioni che sia perciò diverso da un’eventuale semplice Comunicazione, non può essere verificata la condizione del punto e) stesso; non è possibile perciò impiegare l’iter semplificato di connessione anche se magari la mera installazione dei pannelli fotovoltaici è complanare al tetto, non ne modifica la sagoma e valgono anche tutte le altre cinque condizioni a), b), c), d) ed f).

La precisazione appena esposta è importante anche in relazione al fatto che l’impiego dell’iter di connessione in modalità semplificata è obbligatorio qualora ricorrano le condizioni dei 6 punti succitati; non è possibile quindi scegliere in alternativa il vecchio iter tradizionale. Stabilire perciò con esattezza se si può (anzi “se si deve”) adottare la procedura semplificata o meno è fondamentale: la scelta di tale iter non è, difatti, una facoltà del richiedente ma un obbligo normativo.

Nelle figure precedenti sono esposti degli esempi di modalità di installazione dei pannelli fotovoltaici che rispettano o meno le condizioni del punto e). I moduli, al fine di risultare complanari, devono essere montati mantenendo la stessa inclinazione della superficie che li accoglie; la distanza tra la superficie dei moduli e la superficie di copertura deve inoltre essere ridotta al minimo indispensabile e ad ogni modo, i moduli non devono sporgere rispetto alla falda di copertura.

 

 

Richiedi preventivo gratuito

 

 

Contatti

Via XXIV Maggio n.27

64021 Giulianova - Teramo

P.Iva 01895910675

Phone: +39 085 800 2665

Email: info@bittsrl.com

© 2018 Bitt Srl - P.IVA 01895910675 - REA TE162269. All Rights Reserved.

Al fine di fornire la migliore esperienza online questo sito utilizza i cookie.

Utilizzando il nostro sito l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

I cookie sono piccoli file produtti dal server del sito visitato che vengono scaricati e memorizzati nel disco rigido del computer dell'utente tramite il browser quando lo si visita. I cookie possono essere utilizzati per raccogliere e memorizzare i dati utente durante la navigazione per offrire servizi come il login al sito, una condivisione su social network ecc.. Possono essere essere di natura duratura e rimanere nel pc dell'utente anche dopo la chiusura della sessione dell'utente o svanire dopo la chiusura di essa. I cookie possono del sito che si visita (locali) o di terze parti.

Ci sono diversi tipi di cookie:

Quindi, quando si accede al nostro sito web, nel rispetto della Direttiva UE 2009/136/CE e del provvedimento 229 dell'8 maggio 2014 del garante della privacy, l'utente ci autorizza all'utilizzo dei Cookie. Tutto questo è per migliorare i nostri servizi. Usiamo Google Analytics per raccogliere informazioni statistiche anonime come il numero di visitatori del nostro sito. I cookie aggiunto da Google Analytics sono disciplinate dalle norme sulla privacy di Google Analytics. Se volete potete disabilitare i cookie di Google Analytics.

Tuttavia, si ricorda che è possibile abilitare, disabilitare, limitare l'utilizzo e cancellare automaticamente i cookies seguendo le istruzioni del tuo browser.